martedì 2 giugno 2026 - 19:44
Nei negoziati siano rigorosamente rispettate le condizioni indicate dalla Guida della Rivoluzione Islamica / Il carovita sta mettendo a dura prova le condizioni di vita della popolazione

L’Ayatollah Noori Hamedani elogia la gestione governativa durante il recente conflitto, ma chiede maggiori interventi contro il carovita, a sostegno degli inquilini e per il controllo del mercato. Sui negoziati ribadisce la fiducia nei rappresentanti iraniani e la necessità di attenersi alle direttive della Guida della Rivoluzione Islamica.

Agenzia Hawzah News – Nel corso di un incontro con il dottor Mohsen Haji-Mirzaei, capo dell’Ufficio del Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, l’Ayatollah Noori Hamedani ha espresso apprezzamento per l’operato del presidente Pezeshkian e del governo durante il recente conflitto, sottolineando che l’esecutivo è riuscito a garantire l’approvvigionamento dei beni essenziali e a evitare significative carenze per la popolazione.

Sul piano economico, ha evidenziato che il principale problema attuale resta il carovita, affermando che l’aumento dei prezzi sta incidendo pesantemente sulle condizioni delle famiglie. A suo avviso, una parte rilevante delle difficoltà potrebbe essere risolta attraverso una gestione più efficace e una vigilanza più rigorosa sul mercato, criticando l’insufficiente controllo dei prezzi.

Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà degli inquilini, soprattutto nel periodo dei trasferimenti e dei rinnovi contrattuali, chiedendo alle autorità di adottare misure concrete per alleggerire il peso economico che grava sulle famiglie in affitto.

Riguardo ai negoziati, l’Ayatollah Noori Hamedani ha ribadito la sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, pur esprimendo fiducia nei negoziatori iraniani. Ha quindi sottolineato la necessità di attenersi ai principi di «dignità, saggezza e interesse nazionale» e di rispettare scrupolosamente le linee guida indicate dal Leader della Rivoluzione Islamica. Ha inoltre affermato che qualsiasi forma di aggressione o prevaricazione da parte dei nemici deve ricevere una risposta adeguata, salvaguardando la dignità del Paese e della nazione.

Un altro punto centrale del suo intervento è stato il richiamo all’unità nazionale. L’Ayatollah ha affermato che la priorità del momento è preservare la coesione del Paese ed evitare divisioni interne, invitando tutti ad astenersi da dichiarazioni o comportamenti che possano alimentare discordie. Ha inoltre ricordato che le linee strategiche della Repubblica Islamica sono definite dalla Guida della Rivoluzione e che le autorità hanno il compito di attuarle.

Ha infine sottolineato il ruolo particolare di Qom quale centro religioso e accademico di rilievo per il mondo islamico, chiedendo una speciale attenzione da parte delle autorità verso la città e apprezzando comunque gli sforzi compiuti finora dal governatore provinciale Behnamjou.

All’inizio dell’incontro, il dottor Mohsen Haji-Mirzaei ha illustrato le principali iniziative e i programmi strategici del governo, soffermandosi in particolare sulle misure adottate durante la terza guerra imposta.

A cura di Mostafa Milani Amin

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